Come Superare i 10 Limiti dell’Aspirante Scrittore

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In questo articolo vediamo come superare i 10 limiti più frequenti dell’aspirante scrittore. Creare un libro è una sfida lunga e piena di prove, non tutti riescono a raggiungere l’obiettivo finale: la pubblicazione e la vendita. Il problema a volte risiede proprio nella mentalità dell’aspirante scrittore che anziché cercare la motivazione corretta, limita il processo creativo con convinzioni errate.  Sono scuse che sfateremo una per una:

Limite n. 1: il momento non è quello giusto. . . ancora.

Quante volte mi sono seduto davanti alla tastiera per poi alzarmi, sospirare che avrei provato più tardi, un altro giorno, perché forse avrei dovuto aspettare il momento giusto.

  • Ho altre cose più importanti da fare;
  • Non voglio distrarmi dal mio lavoro;
  • i miei figli vogliono guardare un film;
Ti dico un segreto: avrai sempre tantissime cose da fare, e il tempo non migliorerà la tua situazione, anzi, con molta probabilità le cose peggioreranno. Il tempismo non sarà mai quello “giusto“. Non sarai mai libero da tutte le responsabilità: anche se hai figli, due lavori, un programma fitto di impegni e un’attività da gestire, non importa quanto ti prepari o quanto tempo hai, non sarai mai completamente “pronto” per cominciare. Come consigliava Napoleon Hill: “Non aspettare; il tempo non sarà mai “giusto”. Inizia da dove ti trovi e lavora con qualsiasi strumento tu possa avere a tua disposizione, man mano che procedi troverai strumenti migliori “.
 

Limite n. 2: temo che il libro fallirà e sarà imbarazzante.

La paura di fallire è molto difficile da superare, come il timore di esporsi personalmente per qualcosa di incerto. Pensi che investirai tutto il tuo tempo e le tue energie in un libro e potrebbe non valerne la pena.

  • Il libro potrebbe essere un fallimento e tutti lo sapranno;
  • Il processo è un impegno molto lungo per un ritorno incerto;
  • Non hai fiducia nelle tue capacità di marketing;
  • Potresti non avere pubblico e non avere idea di come crearne uno con successo;
 
Devi trovare la forza per trasformare questi pensieri negativi in positivi, in ogni caso ci sarà Book Marketing Italia ad aiutarti. Saremo le tue spalle larghe.
 

Limite n. 3: non sono un esperto.

Ho una buona notizia: non devi esserlo! Con l’ascesa dell’autopubblicazione, alle persone non interessa più se sei pubblicato da un grande editore, se hai un dottorato di ricerca o se hai vinto qualche premio. A loro importa solo quello che hai da dire. I libri più efficaci sono quelli che raccontano storie di trasformazione o esperienza personale:

  • Perché fai quello che fai;
  • Come hai usato le tue conoscenze e abilità per aiutare gli altri;
  • Come sei partito dal nulla e hai raggiunto il successo;
 
Cura il modo in cui fornisci le informazioni. Maggiore è il tocco personale, più persone si collegheranno al tuo messaggio. Non perdere il valore della tua storia: è molto più potente di quanto pensi. Essere poco “esperto” non significa che non aiuterai le persone con quello che hai da dire. Finché fornisci valore, le persone apprezzeranno il tuo libro; e non devi essere un esperto per aggiungere valore. Non devi nemmeno essere un cosiddetto “bravo scrittore”.
 

Limite n. 4: non sono uno scrittore (non mi piace nemmeno scrivere!).

Quante volte te lo sei ripetuto in testa: Non sono uno scrittore. Anzi, odio scrivere. Capisco benissimo il tuo sentimento contrastante. Molte volte è capitato anche a me di dirmi: che lo fai a fare, non sei capace. Nel suo libro “Papà ricco, papà povero”, Robert Kiyosaki spiega che non devi sapere come scrivere. Devi solo sapere come vendere quello che hai scritto. Questa è una regola universale, vale per qualsiasi cosa fai. Sembra una frase motivazionale dai toni banali ma è così, è questa consapevolezza che distingue i libri buoni da quelli cattivi. Non devi essere un bravo scrittore per scrivere facilmente un libro e diffondere il tuo messaggio. Un libro è solo una raccolta di storie ed esperienze personali. Dentro di te in questo momento ci sono dozzine, forse centinaia di storie. Invece che come scrittore pensa a te stesso come un narratore: il tuo obiettivo è condividere il tuo messaggio e la tua esperienza con persone che hanno un disperato bisogno di ascoltarli.
 

Limite n.5: non sono un esperto di tecnologia, quindi non posso pubblicare un libro.

Conoscere un po’ della tecnologia di base e i social media sarà necessario ma non indispensabile. L’aspetto tecnologico della pubblicazione di un libro non è difficile. Non preoccuparti di rovinare qualcosa con la tecnologia. Gli errori si verificano e possono essere risolti. Ci sono tanti tutorial che ti aiuteranno e potrai anche sbagliare, ma non è “irreparabile”. Esiste sempre il nostro supporto in caso di necessità, saremo felici di aiutarvi.

Limite n.6: non ho l’idea per un libro (o qualcosa da dire).

Hai molte più idee in testa grazie all’esperienze di vita (e molta più conoscenza) di quanto pensi. È solo sepolto in anni di abitudini noiose e ripetitive e nuove esperienze di vita. Un libro può essere scritto su qualsiasi argomento: dalle regole della finanza internazionale alla cura dei fiori in giardino. Le possibilità sono davvero infinite. Tante volte si inizia senza un’idea, o forse ci si concentra su come quell’idea non sia sufficiente per un intero libro. Vedremo nei prossimi articoli alcune strategie di pre-scrittura che ti aiuteranno in soli quindici minuti a ramificare e ampliare l’idea. Grazie alle mappe mentali prenderai coscienza che hai MOLTO di cui scrivere. Scommettiamo che un solo libro non basterà?

Limite n.7: ci vuole molto tempo per scrivere un libro.

Te lo dico subito: non ci vuole molto tempo per scrivere un libro, quindi non importa se sei estremamente impegnato. Potresti scrivere il tuo primo libro in trenta giorni, con circa un’ora al giorno dedicata alla scrittura. Non pensi di avere così tanto tempo? In realtà, ne perdi molto di più quando guardi i social media o vuoi guardare a tutti i costi il tuo programma TV preferito o fai l’ultima partita ai videogiochi. Ricavare un’ora al giorno al tuo progetto di scrittura deve essere una priorità: scollegati dai social, registra il tuo programma, stacca la spina alla console. Vedrai che le altre attività ci saranno quando finirai, mentre non troverai mai un momento migliore di questo per diventare un autore.

Limite n.8: il mio libro deve essere perfetto. (Il mio primo libro sarà il mio miglior libro.)

La mania di perfezione è ciò che impedisce a tante persone di continuare a scrivere. Leggi e rileggi il primo capitolo così tante volte che ti viene il mal di testa, lo modifichi, lo cancelli, lo riscrivi. La creatività viene risucchiata nel processo senza fine di modificare le stesse informazioni più e più volte: togli il punto, metti il punto. Per risolvere questo problema consiglio di seguire il vecchio motto di Facebook “Fatto è meglio che perfetto”, perché non potrebbe essere più azzeccato. Ottenere la prima bozza finita ma non perfetta è la cosa più importante a cui pensare quando cominci. Tienilo bene a mente: puoi sempre tornare indietro e modificare tutto ciò che scrivi in seguito, anche dopo averlo pubblicato! Con l’auto-pubblicazione, in qualsiasi momento lo desideri, puoi caricare una versione aggiornata del tuo libro. Quindi, puoi correggere eventuali errori non appena si verificano. Non devi smettere di scrivere fino a quando non trovi quella cosiddetta “parola perfetta”. Il tuo grande obiettivo è completare la prima bozza. Quindi tieni la penna in movimento o batti con le dita sulla tastiera per arrivare più lontano che puoi.

Limite n.9: scrivere velocemente = un libro di bassa qualità.

La velocità con cui fai qualcosa ha poco a che fare con la qualità del lavoro che produci. Considera la legge di Parkinson, che afferma: “Un compito aumenterà in proporzione alla quantità di tempo che dedichi a te stesso per completarlo”.
Significa che: se ti dai molto tempo per completare un progetto in realtà gli darai meno attenzione e si trascinerà più a lungo del necessario. Se invece hai una scadenza produrrai un libro di qualità superiore in un periodo di tempo breve e misurato. Scrivere velocemente significa essere più concentrati.

Limite n.10a: non ho un agente o un contratto editoriale. Oppure:

Limite n.10b: non ho abbastanza soldi per pubblicare io stesso un libro.

Permettimi di sfatare queste due convinzioni con un solo colpo di tastiera. Non hai bisogno di un agente, non hai bisogno di un contratto editoriale e non hai bisogno di “abbastanza soldi” per scrivere, commercializzare e pubblicare il tuo libro in quest’epoca di autopubblicazione.
I computer e Internet hanno aperto a tutti e reso disponibile la pubblicazione e il marketing alla gente normale. Per quanto riguarda i soldi, per auto-pubblicare il tuo libro online con servizi come Amazon non ci sono costi. Non paghi niente.
L’unico momento in cui potresti spendere un po’ di soldi è dopo aver scritto la prima bozza del tuo libro. Ad esempio acquistando un servizio presso un editor per lavorare agli errori della prima bozza. Consigliabile anche un artista grafico per creare una copertina di alta qualità. Se spendere una piccola somma di denaro è impossibile e ti impedisce di lanciare il tuo primo libro, puoi imparare a farlo da te oppure chiedere ad un amico.

Un agente, un contratto editoriale e “abbastanza soldi” sono errori. Non reggono, non ai giorni nostri. Con il tuo cervello, la tua disciplina, il desiderio del tuo cuore e la guida di Book Marketing Italia, hai tutto ciò di cui hai bisogno per scrivere, commercializzare e pubblicare il tuo primo libro.

Questo articolo è tratto da Published di Chandler Bolt. Disponibile su Amazon in Inglese:

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